Un’ulteriore gravidanza rappresenta un rischio di rovinare il risultato della mastopessi?

Nessun chirurga può garantire un risultato stabile col tempo. Se i cambiamenti ormonali hanno modificato la ghiandola durante precedenti gravidanze, allora l’evoluzione potrebbe ripetersi dopo una nuova gravidanza. Se il volume della ghiandola dopo la mammopessi è ridotto, le variazioni di volume sofferte dalla ghiandola mammaria nel corso della succesiva gravidanza saranno diminuite. Di più, una nuova correzione di sollevamento del seno non implica cicatrici addizionali, dato che sarà eseguita sulle stesse aree.

È possibile allattare dopo un intervento ai seni? Si. Le connessioni tra il capezzolo e la ghiandola mammaria non sono interrotte ed il tessuto ghiandolare rimasto è sufficiente per la secrezione di latte. La stessa e affetta solo dal punto di vista ormonale dopo il parto.

A quanto tempo dopo il parto si può eseguire l’intervento?

Dopo 6 mesi l’involuzione ghiandolare è conclusa, l’intervento per sollevamento dei seni potrà dunque essere realizzato.

Esiste il rischio di cancro al seno?

No. Dopo una mammoriduzione il tessuto ghiandolare e anche i rischi sono diminuiti, ed il tessuto ghiandolare è sottoposto ad analisi morofopatologica. In caso di dubio si raccomanda l’esame ecografico periodoco.

È possibile ridurre le dimensioni dei capezzoli?

Si, è sempre cercata la giusta proporzione tra il diametro del complesso areola-capezzolo ed il nuovo volume le la nuova forma del seno, in questo modo il capezzolo sarà diminuito in seguito all’escisione dell’eccesso tegumentare e ghiandolare.

Come saranno le cicatrici?

Le cicatrici avranno una forma di ancora, circolare all’intorno dell’areola mammaria, poi una cicatrice verticale che comincia al polo inferiore dell’areola con una lunghezza di cm 5-7, dipendendo dalla dimensione del seno ed una cicatrice orizzontale nel nuovo solco sottomammario.
Il processo di cicatrizzazione prende qualche tempo e necessita cure posto-operatorie per migliorare le cicatrici di circa 80% entro 18-24 mesi.

È necessario portare il regiseno dopo l’intervento?

Si, nei primi mesi è necessario portare un bustier per mantenere la ghiandola riposizionata sul torace in una posizione stabile, al fine di portare aiuto alla migliore cicatrizzazione interna dei tessuti ed anche succesivamente, la ghiandola deve essere sostenuta da un regiseno in modo che la matuazione delle cicatrici sia ottima, senza alterazioni causati dalla trazione della pelle sotto il peso della ghiandola.